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Il Cenacolo Vinciano

Il Cenacolo Vinciano

17/04/2020

Ci sono alcune opere d’arte che rimangono nel cuore di chi le osserva e tra le più belle in assoluto c’è anche il Cenacolo Vinciano, capolavoro realizzato da Leonardo. Alcune interessanti informazioni su quest’opera:

Dove si può vedere il Cenacolo Vinciano

Il Cenacolo Vinciano è un’opera realizzata da Leonardo da Vinci tra il 1495 ed il 1498. Si tratta di un capolavoro che è stato commissionato all’artista fiorentino affinché decorasse il refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano, luogo in cui l’opera è conservata tutt’ora. 

Parliamo di un’opera che, insieme alla Gioconda, ha segnato la storia dell’arte, ma questo non è l’unico lavoro di Leonardo realizzato durante la sua permanenza a Milano. Ludovico il Moro aveva commissionato all’artista tante altre opere, meno famose rispetto al Cenacolo, ma altrettanto belle.

Perché è stata scelta proprio questa chiesa

La chiesa di Santa Maria delle Grazie di Milano era sede dell’ordine dei Domenicani, nonché il posto in cui Ludovico il Moro ha celebrato la sua famiglia, ovvero gli Sforza. Nel 1494 è stata ordinata la ristrutturazione della chiesa e Leonardo era uno degli artisti che hanno contribuito all’abbellimento degli interni. Come anticipato, egli si è occupato della decorazione del refettorio e come tema aveva scelto proprio l’Ultima Cena.

Particolarità dell’opera

Sono tanti gli artisti che hanno dipinto l’Ultima Cena, ma la versione di Leonardo è decisamente una delle più belle e profonde. L’artista, attraverso quest’opera, è riuscito a rendere “vivi” i vari soggetti, ha dotato ogni apostolo di una caratteristica diversa, come se volesse donare ai disegni dei sentimenti. La postura, i gesti e la scelta dei colori trasmettono profondità, ogni soggetto sembra provare sentimenti: meraviglia, rabbia, tristezza, ecc.

Non si tratta di un affresco

Esattamente, il Cenacolo Vinciano non è un affresco. Anche se aveva a disposizione 9 metri di larghezza e 4,5 metri di altezza, Leonardo da Vinci, invece di scegliere la tecnica dell’affresco come si usava all’epoca per questo tipo di dimensioni, ha dipinto l’opera come se davanti a sé avesse una tela. 

Il maestro fiorentino era noto per la sua lentezza e per la sua ricerca della perfezione e probabilmente questa sua scelta era dovuta anche a queste sue caratteristiche. Invece di optare per la tecnica dell’affresco, egli preferiva stendere il colore adoperando una tecnica nuova che prevedeva la stesura con uno stile misto, a secco. 

L’esecuzione è stata perfetta, ma sfortunatamente, vista anche l’umidità della stanza, l’opera è risultata fragile e già dopo pochi anni ha richiesto la prima manutenzione; i restauri vengono effettuati anche ai nostri tempi.

I misteri che ci sono attorno a quest’opera

Si sa, quando c’è di mezzo il nome di Leonardo i misteri non mancano mai e anche in questo caso l’opera in questione non ne è priva, forse anche a causa della sua estrema fragilità.

Come abbiamo anticipato, quest’opera ha subito numerosi interventi e l’ultimo restauro è durato quasi 20 anni. In seguito a questi interventi alcuni critici hanno sostenuto che l’opera è stata modificata. Per esempio, il colore dei capelli di alcuni apostoli è diventato molto più scuro, le labbra in alcuni casi sono state chiuse, ecc. In sostanza ad oggi non si sa più con certezza quali fossero inizialmente le reali caratteristiche di questo lavoro.

Articolo a cura di: Aurora Caraman