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I principali esponenti del Post-Impressionismo

I principali esponenti del Post-Impressionismo

24/04/2020

L’arte è in continua evoluzione, le tecniche cambiano, i nuovi stili vengono fusi a quelli più tradizionali e gli artisti sono alla continua ricerca della perfezione. Succedeva anche in passato e per renderci conto dei cambiamenti avvenuti basta prendere come esempio il periodo Post-Impressionista ed i vari esponenti di questo periodo.

Che cos’è il Post-Impressionismo

Si tratta di un periodo in cui l’Impressionismo è stato superato e che vedeva protagonisti diversi artisti che non facevano parte di un gruppo coeso, ma che riuniva diverse tecniche pittoriche che man a mano si erano sviluppate. Di conseguenza il Post- Impressionismo non ci permette di identificare uno stile pittorico ben preciso, ma si riferisce ad un periodo ben preciso che raggruppa vari artisti che nel periodo che è susseguito all’Impressionismo hanno sviluppato nuove tecniche pittoriche ed hanno introdotto nei loro lavori stili non conosciuti fino a quel momento.

Gli artisti Post-Impressionisti partivano dai concetti tipici dell’Impressionismo, ma ognuno elaborava questi concetti a modo proprio, ottenendo così un esito diverso.

La realtà non era più rappresentata solo in base a come appariva all’artista, caratteristica tipica dei pittori impressionisti, ma ogni opera veniva realizzata secondo il punto di vista del pittore. Di conseguenza le opere create in questo periodo e seguendo questi concetti non erano più una rappresentazione oggettiva della realtà, ma soggettiva.

Il periodo del Post-Impressionismo ed i suoi esponenti maggiori

Il periodo del Post-Impressionismo va dalla fine dell’800 agli inizi del ‘900 e tra i maggiori esponenti di questo periodo troviamo Paul Gauguin, Paul Cézanne, Georges Seurat, Vincent Van Gogh, Henri de Toulouse- Lautrec, e molti altri.

Le opere più importanti realizzate nel Post- Impressionismo

Come anticipato, durante il periodo del Post- Impressionismo la realtà diventa soggettiva e non più obiettiva, quindi l’artista non si preoccupa di riprodurre sulla tela la realtà che lo circonda in maniera perfetta ed oggettiva. Nascono dunque nuovi stili e tra i più importanti c’è il Pointillisme, tecnica innovativa ideata da George Seurat.

Ogni artista, pur mantenendo le basi dell’Impressionismo sviluppava nuove tecniche, modificava il proprio modo di creare in base ad un punto di vista personale, quindi in questo periodo gli artisti potevano esprimersi liberamente, seguendo il loro punto di vista soggettivo.

Non c’era più “l’obbligo” di rappresentare solo quello che gli occhi vedevano, ma ogni artista poteva esprimersi senza limiti. In sostanza, i pittori inserivano dei concetti innovativi nei loro quadri. 

In conclusione possiamo affermare che il Post- Impressionismo, anche se non è stata una vera corrente artistica ha influenzato lo stile pittorico di numerosi artisti. Nascono nuovi termini che permettono di individuare le tecniche dei pittori, nasce quindi il Simbolismo, il Modernismo e le influenze di questo periodo hanno aperto la strada anche all’Espressionismo.

Ecco alcune opere realizzate nel Post-Impressionismo: 

“Il seminatore” - opera realizzata nel 1888 da Vincent Van Gogh.

“Hortense Fiquet” – Paul Cézanne, 1877. 

“Domenica alla Grande Jatte” – George Seurat, 1886.

“Cristo Giallo” – Paul Gauguin, 1889.

“Giocatori di carte” – Paul Cézanne, 1890-1895.

Articolo a cura di: Aurora Caraman

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