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Henri de Toulouse-Lautrec: un artista ribelle ed incompreso

Henri de Toulouse-Lautrec: un artista ribelle ed incompreso

02/10/2020

Nato il 24 novembre 1864 ad Albi, in Francia, Henri de Toulouse-Lautrec è stato un celebre pittore e litografo. Di origini aristocratiche, Henri è stato un esponente della Belle Époque parigina. Nonostante soffrisse di una malattia alle ossa che gli aveva bloccato la crescita naturale degli arti inferiori e non abbia vissuto siano alla vecchiaia, questo artista straordinario ha realizzato numerosi capolavori: circa 737 dipinti, 275 acquerelli, 369 litografie e persino 5.000 disegni.

I soggetti scelti dall’artista appartenevano a diverse classi sociali: artisti, nobili, atleti, scrittori, personale sanitario ed anche figure di Montmartre. Infatti, diversi suoi lavori mostrano delle prostitute, figure considerate modelle ideali dall’artista in quanto egli riteneva fossero le più spontanee nei movimenti.

Molto piena è stata anche la sua vita come illustratore e sono numerosi i manifesti firmati da Toulouse-Lautrec che sono diventati famosi.

Ironico, ribelle, capace di ritrarre nei suoi lavori scene di vita quotidiana di poveri e ricchi, malinconico e dispettoso, Henri de Toulouse-Lautrec è il classico artista che si può definire complesso. 

Se da una parte questo pittore e litografo riusciva ad essere talmente versatile da sembrare sempre a suo agio sia nei salotti nobili che nei bordelli ed anche se era famoso per avere una mente aperta, la sua vita piena è stata segnata anche da numerosi momenti spiacevoli. A quanto pare all’artista pesava molto il fatto che i suoi genitori non lo considerassero un vero artista ma solo un ragazzo ribelle come tanti altri di quell’epoca. Non solo, anche tanti suoi colleghi artisti spesso sminuivano il talento ed il lavoro di Henri, mentre la sua vita sentimentale era segnata più da momenti dolorosi che da quelli felici. 

In uno di questi periodi particolarmente dolorosi Henri, stanco delle critiche, decise di fare una cosa che nessuno aveva osato di fare in precedenza: farsi fotografare mentre defecava in pubblico, in segno di protesta e in risposta a chi lo sminuiva come uomo ed artista. Parliamo di un gesto inconcepibile per l’epoca, ma Henri, con il suo spirito ribelle e con la complicità del suo caro amico fotografo Maurice Joyant decise di far arrivare un messaggio provocatorio a tutti coloro che lo disonoravano. Così, i due si recarono in spiaggia e qui il fotografo realizzò i primi scatti della storia in cui un artista commette un gesto così grottesco.

Parliamo di un periodo molto buio per l’artista, una fase che ha segnato la sua vita, in cui oltre ai problemi che affrontava per la sua malattia ossea doveva affrontare anche i disaggi causati dalle malattie veneree e dall’alcolismo. Anche sul lato economico le cose non andavano meglio, infatti Henri in seguito ha dovuto abbandonare casa sua per tornare dai suoi genitori. Nella casa paterna non era apprezzato come artista ed uno zio gli ha persino bruciato diverse tele perché ritenute volgari.

Il declino continuò ed un anno dopo la bravata della spiaggia Henri de Toulouse-Lautrec venne ricoverato in manicomio dove rimase per tre anni, ovvero fino al 1901, quando è deceduto.

Articolo a cura di: Aurora Caraman.

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