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Gustave Caillebotte: un impressionista ancora poco conosciuto

Gustave Caillebotte: un impressionista ancora poco conosciuto

20/03/2020

Quando si parla degli impressionisti vengono subito in mente nomi come Degas, Manet, Renoir o Pissarro, ma quasi nessuno pensa a Gustave Caillebotte, un altro impressionista che ha dipinto opere importanti come i suoi colleghi più noti al pubblico. 

L’Impressionismo è una delle correnti artistiche più importanti della storia dell’arte, contestata inizialmente dai critici dell’epoca e apprezzata in seguito da tutti, ma non tutti gli esponenti di questa corrente hanno riscosso lo stesso successo e nel collettivo immaginario il nome di Caillebotte rientra tra quelli poco famosi. Vediamo chi era questo artista e come mai è rimasto sconosciuto a tante persone.

Chi era Gustave Caillebotte

Nato a Parigi il 19 agosto 1848, Gustave Caillebotte è stato un pittore francese di origini altoborghesi. Orientato inizialmente verso una carriera giuridica, il pittore decide di consacrarsi definitivamente alle Belle Arti quando conosce la pittura di Giuseppe De Nittis a Napoli. 

Dopo aver seguito i corsi accademici l’artista stringe una forte amicizia con Edgar Degas e De Nittis ed insieme a loro ha iniziato a frequentare il Cafè Guerbois, posto in cui ha conosciuto anche Manet ed altri giovani impressionisti.

Lo stile di Gustave Caillebotte

Caillebotte è stato uno dei pittori più innovativi e moderni dell’epoca, senza dubbio molto più avanti rispetto a quei tempi. Infatti, l’artista è stato uno dei pochi a capire subito che la fotografia poteva apportare un notevole aiuto alla pittura. 

Ispirato dalla fotografia, il pittore iniziò a dipingere scene parigine comuni in cui i soggetti sembravano in movimento, paesaggi chiarissimi, vedute dall’alto e soggetti che fuoriescono dal quadro, esattamente come accade nelle fotografie attuali. Parliamo dunque di un pittore che ha anticipato i tempi.

Le opere di Gustave Caillebotte

Tra i lavori dell’artista francese spicca “Giorno di pioggia a Parigi”, quadro realizzato nel 1877 e conservato attualmente all’Art Institute di Chicago, “Tetti sotto la neve” creato nel 1878, visitabile al Musée d’Orsay di Parigi e “Vogatore con cilindro” del 1878. 

Perché per tanto tempo Caillebotte è stato dimenticato

Tornando all’inizio dell’articolo cerchiamo di fare luce sui motivi che hanno contribuito a far cadere nel dimenticatoio l’artista per svariati anni e proviamo a capire come mai questo pittore innovativo non è conosciuto come gli altri impressionisti. 

A quanto pare, nonostante frequentasse i locali parigini che erano punti di ritrovo per la maggior parte degli impressionisti, le origini molto benestanti di Gustave Caillebotte erano la principale causa della sua poca notorietà. Sebbene Pissarro, Zola ed altri artisti ne apprezzassero le tecniche e l’impegno, per tanti altri impressionisti Gustave era solo un borghese che si dilettava nella pittura, quindi non veniva preso molto sul serio. 

Tuttavia, l’artista, proprio grazie alle sue ricchezze, riuscì anche a tenere insieme il gruppo degli impressionisti e finanziò diversi progetti. Sfortunatamente la corrente impressionista non era ben vista e l’artista, cosciente della realtà che regnava in quell’epoca, prima di morire decise di lasciare le 67 opere impressioniste di sua proprietà allo stato, con la clausola che i dipinti non venissero lasciati in una soffitta ma esposti al Louvre solo quando il pubblico fosse stato in grado di apprezzarli. Neanche uno di questi dipinti erano realizzato da lui e questo lo rese sconosciuto al grande pubblico come pittore fino al 1951, quando la critica d’arte Marie Berhaut lo rese celebre con il suo lavoro.

Articolo a cura di: Aurora Caraman