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Francisco Goya: vita ed opere di uno dei più importanti artisti spagnoli

Francisco Goya: vita ed opere di uno dei più importanti artisti spagnoli

29/05/2019

Francisco José de Goya y Lucientes, nato a Fuendetodos il 30 marzo 1746 e deceduto a Bordeaux il 16 aprile 1828 è stato un pittore spagnolo ed un incisore. Grazie alle sue opere in cui viene ritratta la drammaticità dell’esistenza umana in maniera particolarmente realistica, in grado di colpire l’osservatore in maniera quasi violenta, Goya è considerato uno degli artisti più importanti del XVIII ed il XIX secolo.

La sua carriera inizia nel 1763, ovvero nel momento in cui decide di associarsi ai fratelli Ramòn e Francisco Bayeu Y Subias, dove conoscerà anche sua moglie Josefa, sorella dei suoi soci, che sposerà nel 1773 e che rimarrà incinta ben 20 volte, ma a raggiungere l’età adulta sarà solo uno dei figli.

Già nel 1774 Francisco Goya fa il suo ingresso alla corte di Spagna, dove lavora agli arazzi nei laboratori di tappezzeria della famiglia reale; i dipinti che realizza durante i primi anni della sua carriera sono caratterizzati da un tocco ben visibile di spensieratezza ed allegria, come si può notare per esempio nella sua opera denominata “Il parasole”, realizzata nel 1777 ed in cui traspare in maniera evidente lo stile rococò, che all’epoca era molto in voga.

In seguito, Francisco Goya viene nominato il “primo pittore di corte”, ma sebbene fino ad ora la sua vita abbia avuto una escalation non indifferente, ben presto due episodi segneranno la sua esistenza: la totale perdita di udito nel 1792, in seguito ad una malattia grave dalla quale si salva quasi miracolosamente e l’invasione della Spagna da parte delle truppe francesi, che lascerà nel pittore una traccia indelebile a livello psicologico.

Le sue opere da questi momenti in poi diventano molto più cupe, i colori non sono più sgargianti, ma scuri, tranne in alcuni dipinti come nella “Maya Desnuda”, tela esposta al Museo del Prado, a Madrid. La perdita dell’udito e gli orrori che si sono verificati durante la guerra, così come il fatto che abbia dovuto assistere a numerose esecuzioni cambiano per sempre l’atteggiamento dell’artista verso la pittura, nonostante egli goda di numerosi benefici da parte del nuovo sovrano. La sua opera “3 maggio 1808” (visitabile al Museo del Prado, Madrid) oppure la serie di incisioni che sono conosciute come “I disastri della guerra” sono la testimonianza degli effetti che la guerra ha avuto su Goya.

A quasi 70 anni, Francisco Goya decide di lasciare la corte e di ritirarsi in campagna, alla periferia di Madrid, dove compra una casa lontano da tutti, dimora conosciuta con il nome di “La quinta del sordo”. Qui fa sfogare i suoi demoni, dipinge le pareti con “Le Pitture nere” dando vita tra l’altro anche all’opera “Saturno che divora i suoi figli” ed in seguito contrasta le decisioni intraprese da Fernando, il nuovo sovrano spagnolo e volontariamente decide la via dell’esilio, trasferendosi in Francia, a Bordeaux, accompagnato dalla sua compagna, nonché governante, Leocadia Weiss e dove morirà nel 1828.

Articolo a cura di: Aurora Caraman