• 0
    Su cesta está vacía

Lo stagno delle ninfee, armonia verde di Claude Monet

Lo stagno delle ninfee, armonia verde di Claude Monet

13/06/2019

Tra tutte le opere realizzate da Claude Monet, Lo stagno delle ninfee, armonia verde è uno dei magnifici quadri di questo pittore impressionista. L’opera è stata creata nel 1899, le sue dimensioni sono 89,5 x 100 e attualmente è conservata presso il Musée d’Orsay, a Parigi, ma in realtà questo quadro è disponibile in diverse versioni.

Analisi del quadro “Lo stagno delle ninfee, armonia verde”

Il quadro appartiene alla serie “Le ninfee di Monet” e, come altre opere che hanno lo stesso soggetto, è stato creato durante la lunga permanenza del pittore a Jeu de Paume.

Com’è ben noto, per circa 40 anni il pittore ha passato tantissimo tempo nel suo giardino di Giverny, un posto magico realizzato in stile giapponese, che ospitava numerose piante esotiche e che furono d’ispirazione per Claude Monet nella sua ricerca continua dell’armonia tra i colori, studio della luce e perfezionamento della tecnica pittorica in generale.

Nel quadro “Lo stagno delle ninfee, armonia verde” si possono osservare alcuni alberi presenti nel giardino del pittore e soprattutto il terreno stagnante che ospitava le ninfee, stagno che veniva attraversato grazie al ponticello in legno che fece realizzare proprio Monet.

Ancor una volta Claude Monet ci regala un’armonia dei colori, un’opera in cui le pennellate irregolari creano macchie di colore che danno vita ad un paesaggio riposante ed in questo caso il verde predomina in tutte le sue sfumature. Le tonalità di verde si notano in ogni parte del quadro, ma è lo stagno con le sue ninfee il vero protagonista, contornato da piante di ogni genere: salici, gladioli, nasturzi e tante altre specie che si notano grazie alle “macchie” gialle, azzurre e rosse che regalano al quadro la perfezione.

In Giappone esiste un laghetto sopranominato “Stagno di Monet”

I quadri famosi spesso ispirano gli architetti, gli interior designer ed altre figure professionali, così come la natura stessa alle volte sembra ispirarsi alle opere del passato e quest’affermazione trova la conferma in Giappone, vicino alla cittadina di Seki (prefetture di Gifu), dove c’è un laghetto sopranominato “Stagno di Monet”. Si tratta di uno stagno limpidissimo alimentato dai torrenti di montagna presenti in quella zona che ospita diverse varietà di coloratissimi gigli e ninfee. L’immagine che i numerosi turisti si ritrovano davanti è paradisiaca, in quanto assomiglia ad un posto incantato ispirato alle ninfee di Monet.

Questo laghetto appartiene al santuario Nemichi, uno dei numerosi santuari shintoisti che sono sparsi in tutto il Giappone e che consistono in costruzioni realizzate in legno dedicate alla santificazione dei tanti dei dell’antica religione nipponica.

Sono circa 250 i dipinti di Monet dedicati alle Ninfee

Lo stagno delle ninfee, armonia verde in realtà non è un quadro unico, ma è stato realizzato da Claude Monet i diverse varianti, puntando ogni volta su una determinata tonalità di colore che dominava la tela. Insieme ai vari quadri denominati “Ninfee”, Lo stagno delle Ninfee in tutte le sue forme e colori rientra nella serie Ninfee e un gran numero di opere appartenenti a questa serie sono conservate nei più importanti musei del mondo: Metropolitan Museum Of Art di New York, Museum of Fine Arts di Boston, National Gallery di Londra, Museo dell’Orangerie, Galleria Nazionale d’Arte moderna di Roma, ecc.

Articolo a cura di: Aurora Caraman